Non vedevano donne, eravamo streghe!!!

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Piccoli borghi, grandi città, è nel XVI Secolo in cui si ebbe in Europa, l’apice della caccia alle streghe.

La storia, si sa, la scrivono sempre coloro che tentano in tutti i modi di distruggere il proprio nemico. Lo stereotipo più comune dipinge le streghe come delle arpie vecchie e brutte con il naso gobbo, alla ricerca di bambini da utilizzare per i loro oli più preziosi da utilizzare prima del Sabba. Le vedono come inspiegabili creature della notte capaci di trasformarsi in gatti neri o animali, creature che gettavano malefici su bestiami, su donne gravide, sui propri vicini. L’immagine della strega è sempre esistita negli sgomenti dell’uomo, è il potere di creare e distruggere che lo terrorizza.

Quello che si ignora ancora oggi è che molte lo fanno ancora, poiché la figura della strega non è mai scomparsa, si è solo nascosta, dunque nel mondo, quando si credeva nella sua scomparsa, esisteva ancora una donna che aiutava a partorire, che consigliava uso di erbe medicamentose, ed era in lei che continuava a vivere il respiro della Dea della magia

Fin da piccola sono sempre stata affascinata da questa figura così tanto perseguitata e nel mio immaginario infantile essa era realmente così gli stereotipi la hanno sempre dipinta. In seguito, anche grazie ai miei studi in campo artistico, ho avuto la curiosità di approfondire il tema e dedicarmi allo studio di questa figura così tanto discussa.

Il lavoro che segue è parte della mia Tesi di Laurea, ed ha come tema la ricerca dell’immagine della strega, anche dal punto di vista di coloro che erano incaricati di perseguirla.                   

Per inquadrare meglio il problema, si è proceduto con l’analizzare la nascita della figura della strega, le sue tradizioni e lo sviluppo della costruzione stregonesca in Europa. Attraverso i processi più importanti dalla fine del Cinquecento, giungendo alla storia del paese di Triora. Successivamente è stato approfondito lo sviluppo della figura della strega nell’arte, attraverso un excursus d’immagini di repertorio europeo corredato di specifica linea di pensiero artistica dell’epoca. Concludendo la trattazione, con alcuni accenni sulla presunta scomparsa di questa figura così perseguitata ma così poco rappresentata per mano degli artisti.

 

 

 

Riproduzione dell'opera di Alfons Mucha

in stile Liberty.

Opera realizzata su pannello di

Medium Density,